Stampa

Centrale Le Bartoline (Calenzano)

Data pubblicazione: 31.05.2010
Data aggiornamento: 20.07.2010

Fonti di approvvigionamento

Le fonti di approvvigionamento della centrale sono:

  • undici pozzi superficiali (profondi dai 15m ai 25m);
  • tre pozzi in roccia (profondi circa 200m);
  • il torrente 'Marina' (tramite impianto di potabilizzazione con filtrazione a sabbia e carbone);
  • il collegamento con l'acquedotto di Firenze tramite la tubazione DN1000 (da booster 'Le Prata').

Le portate invernali sono indicativamente le seguenti:

pozzi superficiali 80 l/s;

pozzi in roccia 35 l/s;

torrente Marina fino a 140 l/s;

arrivo da Firenze 100 l/s;

in uscita vengono erogati normalmente 100 l/s per Prato con una elettropompa e 100 l/s per Sesto F.no e Calenzano con un'altra elettropompa.

Durante il periodo estivo si registrano le seguenti portate:

pozzi superficiali 20 l/s;

pozzi in roccia 30 l/s;

torrente Marina 10 l/s;

arrivo da Firenze 200 l/s;

in uscita normalmente vengono erogati 180 l/s per Prato con due elettropompe di centrale in configurazione parallela, 60 l/s per Sesto F.no e Calenzano con una elettropompa sommersa in vasca e 15 l/s per la centrale Dietro Poggio tramite un'altra pompa sommersa.

Esiste poi un'autoclave che serve la frazione de 'La Chiusa' nel Comune di Calenzano.

Funzionamento

L'acqua del torrente Marina viene prelevata in alveo attraverso un'opera di presa realizzata con gabbioni di rete metallica riempiti con sassi del diametro di circa 10 cm aventi funzione filtrante, quindi convogliata in un piccolo serbatoio in centrale. Da qui viene risollevata con delle elettropompe nell'impianto di filtrazione, composto da sei filtri a sabbia in parallelo ed in cascata quattro filtri a carbone in parallelo, per una portata massima di 140 l/s.

All'interno della catena di filtrazione a sabbia viene effettuata la pre-clorazione con ipoclorito di Sodio per una prima disinfezione delle acque superficiali e, talvolta, viene aggiunto del flocculante (policloruro di alluminio) per abbatterne la torbidità. L'acqua in uscita dall'impianto viene poi immessa nel nuovo serbatoio di stoccaggio della capacità di 1000 mc e successivamente nel vecchio serbatoio della capacità di 250 mc.

All'interno del nuovo serbatoio viene convogliata anche l'acqua dei pozzi superficiali e di quelli in roccia, oltre all'acqua già potabile che arriva dall'acquedotto fiorentino. Tutta la risorsa disponibile subisce quindi la disinfezione finale con biossido di cloro, prima di venire risollevata dalle pompe di rispinta per le reti di Prato e di Sesto Fiorentino e Calenzano.