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Data pubblicazione: 17.06.2010
Data aggiornamento: 11.12.2012

Sono tornate in servizio le fontane pubbliche. E che servizio! Le nostre città ne avevano diverse ed erano le uniche fonti di approvvigionamento. Oggi grazie ad un azzeccato restyling e al lavoro dei tecnici di Publiacqua i fontanelli con tecnologie moderne e anche acqua con le bollicine sono tornati protagonisti della vita della città e dei tanti, tantissimi cittadini che fanno anche la coda per riempire bottiglie di acqua gratuita, fresca, naturale e anche gassata. Sono ben 57 i fontanelli di Publiacqua sparsi su tutto il territorio delle province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, l’azienda può anche esibire il vanto di aver inventato al suo interno la tecnologia che permette a queste nuove fontane di erogare milioni di litri d’acqua fresca sia liscia che gassata. Dei 57 fontanelli 16 sono a Firenze, 5 a Pistoia, 4 a Bagno a Ripoli, 3 a Calenzano, Tavarnelle Val di Pesa, Lastra a Signa, 2 a Sesto Fiorentino, Serravalle Pistoiese, Montemurlo, Prato, Quarrata, Signa, Campi Bisenzio e Impruneta, 1 a Scandicci, Pian di Scò, Montevarchi, Vernio, Agliana, Pontassieve, Poggio a Caiano. I numeri sono da record in tutto il territorio e dimostrano l’apprezzamento dei cittadini: in media ogni fontanello eroga 100mila litri d’acqua al mese tra naturale e gassata, di cui circa il 65% frizzante. Dal 2010 al dicembre 2012 hanno erogato circa 30 milioni di litri di acqua con un risparmio di oltre 18 milioni di bottiglie da 1,5 litri di plastica prodotte e smaltite. E ogni anno i numeri di erogazione crescono così come la richiesta di nuove fontane alta qualità su tutto il territorio di Publiacqua. I fontanelli stanno favorendo un passaggio culturale cancellando l’errata percezione negativa dell'acqua pubblica, che in realtà è più genuina e sicura grazie ad un ottimo acquedotto come l'Anconella. Publiacqua studia e cura l’installazione e la gestione, garantisce qualità e sicurezza attraverso oltre 300mila controlli chimici e biologici l’anno e analisi costanti. Esiste anche un sito internet dedicato www.acquadelrubinetto.it (da marzo 2010, il primo portale in Italia a promuovere l’acqua del rubinetto), dove si possono scoprire informazioni, inviare pareri, domande, foto. E si possono anche fare i conti, attraverso “calcola il risparmio” di quanto si risparmia con l’“acqua del sindaco” paragonandola alla spesa per le più reclamizzate acque imbottigliate. Inoltre è possibile fare un gesto di solidarietà con una donazione online alle campagne internazionali di solidarietà di Water Right Foundation (www.wrf.it), che ogni anno promuove progetti di cooperazione internazionale legati all’acqua nei Paesi dove la sete fa più morti delle guerre. E basta un clic sul nome del comune, ed ecco la certificazione di un’acqua sicura, controllata e anche di grande qualità. A portata di mouse il dettaglio, microgrammo per microgrammo, di cosa si beve in casa. E per dare ancora più risalto e importanza all’acqua del rubinetto Publiacqua ha creato, attraverso un concorso europeo con centinaia di partecipanti e vinto da giovani fiorentini, una bottiglia di design che anche la rivista di settore “Imbottigliamento” ha recensito, inserendola tra le acque d’autore, come “sorprendente, di grande rigore progettuale e dal design di tale qualità da farne un’icona moderna”.