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Emergenza idrica, Publiacqua investe 40 milioni. D’Angelis:“Bene il piano della Regione, da evitare supeconsumi"

Data pubblicazione: 17.07.2012
Data aggiornamento: 17.07.2012
17.07.2012

Il 2011-12 si conferma ormai da mesi come il periodo più siccitoso dell’ultimo secolo. Le risorse idriche locali (falde, torrenti, pozzi) dopo una breve parentesi dovuta alle piogge tra i mesi di aprile e maggio, sono tornate al minimo o secche. L’invaso di Bilancino, perno del sistema che disseta le province di Firenze, Prato e Pistoia, ha oggi invasati 47 milioni di metri cubi sui 69 totali della diga. Lo stesso giorno l’anno scorso ne aveva 63 milioni. Il quadro è chiaro e l’estate è salva solo se evitiamo i superconsumi cercando di non sprecare acqua.  
“Molto bene il piano della Regione che serve anche a tenere alta l’attenzione su una situazione che resta d’allerta – spiega Erasmo D’Angelis, presidente di Publiacqua – infatti con questa scarsità di piogge l’estate è salva solo se evitiamo i superconsumi e resta comunque la preoccupazione per settembre. Publiacqua ha messo in campo interventi per 40 milioni di euro nel triennio 2012-2014 proprio per ridurre i rischi dovuti alla siccità, che è ormai un fenomeno non più raro ma dal quale dobbiamo guardarci costantemente. Abbiamo ridotto ferie e permessi per poter affrontare il periodo più duro della siccità più rischiosa dell’ultimo secolo. Monitoriamo continuamente la capacità delle nostre risorse idriche di falda e sotterranee e l’estate è salva se riusciremo tutti ad evitare i grandi sprechi di acqua potabile per usi impropri (lavaggio auto, annaffiamento e altro) e non idropotabili o per l’igiene personale, così come dicono le ordinanze dei nostri Comuni. La differenza con le ultime siccità la stanno facendo le infrastrutture e gli impianti moderni, ma dobbiamo impegnarci a sprecare meno per poter bere tutti. La nostra media di consumo – conclude D’Angelis - è di 220 litri d’acqua a testa al giorno, siamo terzi nel mondo ed è un po’ troppo, si può vivere bene tranquillamente con 150 litri. Senza dimenticare i settori dell'agricoltura e dell'industria che utilizzano l'80 per cento dell'intera acqua potabile erogata e sono necessariamente chiamati a modificare tecniche e tecnologie utilizzando sistemi alternativi”.
Gli investimenti straordinari che Publiacqua ha messo in campo per gestire questa emergenza idrica riguardano la realizzazione a breve di interventi programmati per annualità future o l’inserimento nel piano di opere non previste precedentemente. Gli interventi riguardano tutto il territorio gestito dall’azienda nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo per l’ottimizzazione dei sistemi idrici, l’interconnessione tra schemi idrici diversi, la riduzione delle perdite con il rafforzamento delle squadre notturne e la realizzazione di nuovi pozzi e collegamenti tra impianti e serbatoi.
Per rafforzare il messaggio anti-spreco, continua la campagna di comunicazione “Acqua usiamola a modino!” con testimonial d’eccezione Paolo Hendel e Chiara Francini attraverso spot per giornali, radio, tv e internet tutti dedicati al risparmio idrico e all’uso corretto dell’acqua. Per seguire in diretta l’evolversi dell’emergenza idrica (aggiornamento dati su piogge, livello degli invasi e delle risorse locali con la possibilità di monitorare il tutto comune per comune), informarsi e consultare varie sezioni dedicate al risparmio idrico (le ragioni, il decalogo, gli strumenti) e anche vedere tutti i materiali video, audio e foto dedicati alla campagna con Paolo Hendel “Acqua usiamola a modino!” sono attivi da inizio giugno il primo sito italiano dedicato interamente al risparmio idrico www.acquausiamolabene.it (che va ad aggiungersi ai già esistenti www.publiacqua.it www.acquadelrubinetto.it e www.arnopulito.it), i profili Twitter (Acqua usiamola bene @risparmioacqua e Publiacqua @publiacqua), Facebook (Acqua usiamola bene) e il canale You Tube (Publiacqua).