News

Stampa

La situazione idrica

Data pubblicazione: 06.08.2012
Data aggiornamento: 06.08.2012
06.08.2012

La siccità non allenta la sua morsa ed anzi nel primo fine settimana di agosto problemi di approvvigionamento hanno interessato i Comuni di Barberino Val D’Elsa, Tavarnelle Val di Pesa ed alcune località del Comune di San Casciano Val di Pesa. Problemi si sono però riscontrati anche in territori fino ad oggi non toccati da carenza idrica come Reggello e Pian di Scò nel Valdarno. Il persistere delle alte temperature e la continua assenza di piogge significative sta mettendo a dura prova tutti i sistemi acquedottistici del territorio. Nelle ultime settimane Publiacqua ha intensificato il rifornimento con autobotti nel territorio del Chianti portando circa 1.000 mc al giorno nei vari depositi, tra gli altri quelli di Pergolato, Tavernaccia, Morrocco. Prosegue il rifornimento con autobotti, a necessità, anche a Badia a Passignano, La Romola, Montefioralle, Dudda e Marcialla. Autobotti riforniscono poi anche San Donato (Rignano sull’Arno) mentre per le località di Pulicciano (Castelfranco di Sopra) e Moncioni-Poggio Cuccule (Montevarchi) si è deciso una razionamento notturno della risorsa con chiusura programmata del servizio dalle ore 23.00 alle ore 05.30.
Dall’inizio di luglio i pozzi, sorgenti e fonti superficiali locali stanno calando le proprie produzioni in maniera considerevole (- 60%). E anche il livello dell’invaso di Bilancino (oggi a 44 milioni di metri cubi invasati su 69) è in discesa vista l’assenza di piogge (a questo proposito il Lamma prevede che fino ad ottobre non ci saranno piogge significative e tali da dare sollievo alle risorse locali). Nella giornata di oggi, tra l’altro, è stato deciso, come da programma, l’aumento del rilascio da Bilancino nella Sieve (2 mc/s) per garantire il livello minimo vitale della stessa Sieve e dell’Arno e la capacità di captazione da parte dell’Anconella. Una misura che, se pur già programmata, si è resa ulteriormente necessaria in virtù della contemporanea diminuzione del rilascio dalla diga di Levane, da parte di Enel.
Tutto questo contribuisce ad un quadro generale della situazione sempre più complicato con risorse locali in costante riduzione. Sempre rimanendo al Chianti, i laghi di Fabbrica fanno registrare ad oggi un livello inferiore di sette metri al massimo invaso, garantendo quindi risorsa per non più di 40/50 giorni, grazie anche alle citate integrazioni con autobotti.
Publiacqua, oltre a monitorare in continuo la situazione ed a integrare le risorse locali con autobotti, sta anche portando avanti i lavori di sistematica ricerca perdite,  e di esecuzione degli interventi previsti nel Piano per l’emergenza idrica della Regione Toscana, all’interno del quale Publiacqua investirà ulteriori 40 milioni di euro. Uno dei più importanti è quello che prevede il potenziamento del collegamento tra Impruneta e San Casciano Val di Pesa che, espletati a tempo di record gli iter autorizzativi, andrà ad iniziare nella giornata di domani martedì 7 agosto.  Prevista poi a breve l’apertura di nuovi pozzi come quello presso la loc. La Botte.

“Rinnoviamo l’appello a tutti i cittadini a rispettare le ordinanze dei propri sindaci in materia di limitazione dei consumi di acqua ai soli fini idropotabili – dice il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis – La situazione è difficile e Publiacqua sta lavorando con impegno per garantire a tutti il miglior servizio possibile. La collaborazione di tutti è però fondamentale per superare una delle estati più siccitose degli ultimi decenni ed ogni cittadino può dare il suo contributo”.