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Il Viaggio dell'acqua fa tappa a Figline Valdarno

Data pubblicazione: 12.04.2012
Data aggiornamento: 12.04.2012
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12.04.2012

Publiacqua ha compiuto 10 anni: presso la Sala dell’Arciconfraternita di  Misericordia (Piazza San Francesco d’Assisi) il via alla sesta tappa della mostra ‘Il viaggio dell’acqua’ che presenta temi, investimenti, percorsi, realizzazioni e progetti dell’azienda idrica pubblica nata nel 2001. Dopo Firenze, dove la mostra è stata ospitata alla Galleria di Palazzo Medici Riccardi, Prato, dove invece ha avuto sede al Cassero Medievale, Pontassieve,  San Casciano Val di Pesa e Pistoia, la mostra arriva quindi a Figline Valdarno. La tappa successiva è prevista a Borgo San Lorenzo.
Dieci anni di storia del servizio idrico delle province di Firenze, Prato, Pistoia e nel Valdarno Superiore. Una mostra itinerante che rimarrà a Figline Valdarno dal 12 al 29 aprile (orario di apertura tutti i giorni con orario 9-13/15-19), e che è stata inaugurata ufficialmente questa mattina alla presenza, tra gli altri, del Sindaco del Comune di Figline Valdarno, Riccardo Nocentini, dell’Assessore alle Politiche Ambientali dello stesso Comune, Danilo Sbarriti, e del presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis.
LA MOSTRA - L’obiettivo è raccontare il ciclo dell’acqua, dalla potabilizzazione alla depurazione, e far conoscere in profondità il lavoro realizzato e le strategie future attraverso pannelli illustrativi, foto, video, postazioni multimediali, giochi di ruolo.
La mostra che, come detto, è itinerante e si sposterà nei territori dove opera Publiacqua è strutturata in quattro sezioni principali dedicate ad autonomia idrica, fognatura, qualità dell’acqua e servizi e rapporto con i cittadini. Vi sono inoltre presentate grandi cartine che mostrano l’intero territorio di Publiacqua con la descrizione dello sviluppo dal 2002 al 2010  dell’approvvigionamento idrico e del sistema di fognatura e depurazione.
La mostra è arricchita anche da un totem multimediale attraverso il quale è possibile scoprire le funzionalità dei siti internet legati a Publiacqua (www.publiacqua.it;www.acquadelrubinetto.it;www.arnopulito.it) ed approfondire le carte ottenendo informazioni sugli interventi realizzati e sugli investimenti per il futuro.
LABORATORI PER LE SCUOLE - Tutte le sezioni sono allestite per i più piccoli e per gli studenti per i quali sono inoltre organizzate attività specifiche, laboratori e visite guidate in collaborazione con l’Associazione Raggi di Sole nei giorni di allestimento mostra.
LE DICHIARAZIONI -
“Siamo molto felici di ospitare questa mostra – hanno commentato il sindaco Riccardo Nocentini e l’assessore Danilo Sbarriti - Si tratta di uno strumento davvero utile per sensibilizzare la cittadinanza ad un uso corretto e responsabile dell’acqua e ci dà l’occasione di riflettere su quanto, nel presente e nel futuro, sia fondamentale per tutti noi questo bene prezioso”.

“La mostra – dichiara Erasmo D’Angelis, Presidente di Publiacqua – non è un modo come un altro per celebrare i primi 10 anni di attività, ma è la nostra finestra aperta sul territorio e sul futuro. Vogliamo coinvolgere i cittadini dei nostri 49 Comuni, e quindi anche e soprattutto quelli di un territorio importante come il Valdarno, nelle attività quotidiane dell’azienda, nella conoscenza del nostro lavoro, nelle soluzioni innovative per migliorare sempre di più il servizio. Raccontiamo cosa c’è dietro l’acqua che arriva ai nostri rubinetti, l’immenso lavoro quotidiano dei nostri dipendenti per gestire migliaia di km di reti di fognature e garantire la depurazione, i tanti progetti realizzati nelle aree del Pianeta in cui si muore di sete. E’ il tentativo di aumentare partecipazione, trasparenza, conoscenza di una azienda voluta dai Sindaci, che sempre di più deve essere percepita come l’azienda dei cittadini”.

VENTI ANNI DI INVESTIMENTI - Publiacqua: gli investimenti dei primi dieci anni e per i prossimi dieci anni, oltre 1,2 miliardi di euro per migliorare ancora il servizio idrico
500 milioni di euro la cifra utilizzata da Publiacqua nei primi 10 anni di attività, 50 i milioni investiti nel solo 2011 ed oltre 700 milioni quelli che saranno utilizzati da oggi al 2021. In particolare nei prossimi anni il 39% delle risorse sarà utilizzato per gli acquedotti, il 35% per le fognature, il 16% per la depurazione e 10% in servizi generali. Il 55% delle risorse sarà impegnata nella manutenzione delle reti e degli impianti e il 36% in nuove opere. Gli interventi di Publiacqua rappresentano per la Toscana una eccezionale potenzialità di occupazione nell’indotto, stimabili in 11.000 Unità di Lavoro complessivamente attivate, tra dipendenti e indotto, ed un valore in termini di produzione attivata di circa 1,3 milioni di euro. Se verrà superato l’attuale clima d’incertezza sulle problematiche finanziarie generali e di vuoto legislativo, seguito al voto referendario, Publiacqua, come è accaduto nei dieci anni alle nostre spalle, sarà ancora l’azienda leader in Italia per investimenti nel servizio idrico integrato.
Interventi realizzati
Dal 2001 al 2010 Publiacqua ha investito oltre 500 milioni di euro per interventi di diversa natura e portata, tutti orientati a migliore il servizio offerto ai propri clienti. Di questi 500 milioni di euro, il 50% è stato utilizzato per potenziare le infrastrutture acquedottistiche e per migliorare la qualità dell’acqua erogata (impianti dell’Anconella, a Pontassieve, a Figline e a Mantignano), garantire l’approvvigionamento nelle zone tradizionalmente soggette a ricorrenti crisi idriche (completamento dell’Autostrada dell’Acqua nella direttrice Firenze-Prato-Pistoia, realizzazione della Superstrada Idrica Anconella-Chianti e dell’impianto dell’Andolaccio a Barberino del Mugello); il 20% delle risorse è stato utilizzato per la depurazione (completamento dell’impianto di San Colombano e ristrutturazione dell’impianto di San Giovanni Valdarno); il 18% è stato impiegato nelle infrastrutture fognarie (avvio dei lavori dell’emissario in riva sinistra a Firenze e realizzazione dei collettori Pian di Scò-Matassino e Vaglia-San Piero a Sieve). Il 12% di questi fondi sono stati destinati ad altri investimenti nel servizio finalizzati allo sviluppo del sistema complessivo di gestione, come ad esempio la centrale idroelettrica realizzata a Bilancino. Da segnalare che il 50% delle risorse, quindi oltre 200 milioni, è stato utilizzato per la realizzazione di nuove opere. A livello territoriale, gli interventi hanno coperto tutte le zone, dall’area metropolitana della Piana comprendente Firenze, Prato e Pistoia, al Mugello alla Val di Sieve fino al Valdarno e Chianti fiorentino.