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Publiacqua organizza sei giornate contro il "Femminicidio" e la violenza per i propri dipendenti

Data pubblicazione: 05.10.2013
Data aggiornamento: 05.10.2013
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05.10.2013

Sei giornate per dire no al “Femminicidio”. Publiacqua si schiera al fianco delle donne e lo fa organizzando un percorso informativo e di sensibilizzazione nel quale lavoratori e lavoratrici dell’azienda potranno confrontarsi su un tema purtroppo di strettissima attualità: la violenza di genere e non solo.
Sei giornate a cura dell’azienda fiorentina Olomanager di Fabrizia Paloscia, che da anni si occupa di responsabilità sociale delle imprese a livello toscano, e che vogliono essere momenti di formazione e di riflessione che vadano a smontare retaggi e stereotipi culturali che possono rappresentare il germe di una violenza sulle donne che può essere fisica, arrivando nei casi più gravi fino all’omicidio, ma anche psicologica, economica e istituzionale. Una violenza rivolta contro la donna "in quanto donna" perché non rispetta il ruolo sociale impostole.
Una riflessione ed un’azione di prevenzione in cui è importante coinvolgere i lavoratori proprio nel luogo, l’azienda, dove trascorrono la maggior parte della loro giornata.
Una riflessione corale, di uomini e donne, sulla cultura del rispetto e della libera determinazione partendo dal presupposto che la parità deve essere costruita da tutti, insieme.
Giornate di informazione, sensibilizzazione e riflessione, però, anche sulla violenza in generale e sulle armi culturali necessarie per prevenirla.
Giornate che per le imprese in genere e per Publiacqua, nello specifico, rappresentano un investimento lungimirante, un’azione di responsabilità sociale.

“Il femminicidio rappresenta un’emergenza sociale tra le più pressanti – dice il presidente di Publiacqua Filippo Vannoni - Basta sfogliare un quotidiano o vedere un telegiornale per imbattersi in episodi drammatici che si ripetono con frequenza crescente. Al di là delle tragedie “eclatanti”, corriamo il rischio di trascurare comportamenti o fatti che rappresentano ben più di un campanello d’allarme. L’iniziativa che abbiamo organizzato vuol essere un segno tangibile della volontà di invertire questa tendenza pericolosa. La lotta al femminicidio chiama in causa tutta la società. Noi non vogliamo abbassare la guardia”.

IL PROGRAMMA DELL’INIZIATIVA
Lavoratori e lavoratrici di Publiacqua saranno coinvolti, come detto, in momenti di  informazione articolati per giorni e per genere. Le prime due giornate saranno dedicate agli uomini, successivamente sarà il turno delle lavoratrici e, infine, due giornate di sintesi consentiranno a lavoratrici e lavoratori di confrontarsi e dibattere assieme sul tema del femminicidio e della violenza di genere.

PUBLIACQUA PER I DIRITTI CIVILI E PER LE FAMIGLIE
Quella dedicata al “Femminicidio” non è peraltro la prima iniziativa di sensibilizzazione sui temi dei diritti delle donne e dei diritti civili in generale sposata da Publiacqua.
La società che gestisce il servizio idrico in 49 comuni della Toscana era infatti già stata protagonista di due iniziative importanti dedicate ai propri dipendenti.
La prima quando nel novembre 2012 Publiacqua aveva deciso di estendere alle coppie gay i diritti, i vantaggi e le agevolazioni di cui fino ad oggi potevano usufruire solo le coppie sposate eterosessuali. In quell’occasione era stata infatti accordata la licenza matrimoniale ad un dipendente sposatosi con il proprio compagno in Brasile.
La seconda iniziativa era stata invece finalizzata al sostegno delle famiglie. Nell’aprile 2013, infatti, Publiacqua aveva deciso di inserire in busta paga 100 euro in più a tutti i dipendenti con figli in fascia di età fra 0 e 36 mesi al fine di coprire parte delle spese dei servizi educativi come il nido e la scuola materna.