
Per conoscere i dati significativi che caratterizzano l'acqua che esce dal vostro rubinetto è sufficiente inserire il nome del Comune di residenza nella finestra sulla destra, sarà subito visibile l'etichetta dell'acqua distribuita e le principali fonti di approvvigionamento.
il pH
è una grandezza che indica quanto un'acqua è acida o basica: il valore indicato in normativa è compreso tra 6,5, caratteristico di acque acide e 9,5 corrispondente ad acque basiche; a titolo di esempio è acida un’acqua contenente succo di limone ed è basica una contenente ammoniaca o soda;
è il contenuto di sali minerali, espresso in mg, ottenuti evaporando a 180 C° un litro di acqua. Le acque sono classificate in base al valore del residuo fisso:
1. Minimamente mineralizzate: < 50 mg/L; si tratta di acque povere di sali minerali;
2. Oligominerali: <500 mg/L ;
3. Minerali: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1000 mg/L.
4. Ricche di sali minerali: il residuo fisso > 1500 mg/L.
è la misura della capacità di condurre corrente di un’acqua contenente dei Sali disciolti (ioni). Tanto più elevata è la concentrazione degli ioni, tanto maggiore sarà la conducibilità. Tale grandezza pertanto può essere correlata con il residuo fisso;
rappresenta il contenuto in carbonati e bicarbonati, prevalentemente di Calcio e Magnesio; contribuisce alla durezza e alla capacità tampone dell’acqua;
con il termine durezza dell’acqua si intende il contenuto in sali di calcio e di magnesio, tra questi il più abbondante è il carbonato di calcio. Si esprime in gradi francesi °F: un grado equivale a 10 mg/l di carbonato di calcio
<10 °F dolce
10-20 °F moderatamente dura
20-30°F dura
>30°F molto dura
Per la durezza non esiste un limite di legge, ma un intervallo consigliato compreso fra 15 e 50°F a dimostrazione che tutte le persone sane e di qualunque età possono bere acque con tali valori di durezza. Una durezza media o elevata potrà determinare solo variazioni nel gusto dell'acqua;
il calcio
deriva dal discioglimento delle rocce calcaree. E’ il minerale più diffuso nell’organismo ed è un elemento indispensabile alla vita. Infatti, è un componente fondamentale per la crescita delle ossa ed alla formazione dei denti. Con l'acqua si apporta un contributo fondamentale al fabbisogno quotidiano di calcio. L'acqua ricca di calcio è consigliata durante la gravidanza, nell'età della crescita, e in età avanzata per combattere l'osteporosi. Anche nel caso di malattie cardiovascolari non ci sono controindicazioni all'impiego di acqua ricca di calcio, la quale è indubbiamente da preferire ad un’acqua ricca di sodio;
il magnesio
è un altro elemento indispensabile all'organismo umano in quanto entra a far parte dei sistemi metabolici ed interagisce con molti ormoni e fattori di crescita, la sua carenza può ridurre il tono muscolare e causare crampi.
Il magnesio si trova in quasi tutti gli alimenti ed anche l’acqua contribuisce al fabbisogno giornaliero in quanto il magnesio in forma solubile è facilmente biodisponibile; nei casi in cui viene svolta un’attività fisica intensa che comporta aumento della sudorazione è necessario un apporto supplementare di magnesio. Un'elevata concentrazione di questo sale porta l'acqua ad avere proprietà lassative.
il sodio
elemento essenziale per la vita, molto importante per il metabolismo umano, poichè serve al mantenimento del bilancio idrico ed alla regolazione osmotica tra i componenti intra ed extracellulari. La sua diminuzione può far insorgere stanchezza precoce e crampi muscolari. Se assunto in eccesso è dannoso, infatti è fattore di rischio per nell'ipertensione arteriosa. Lo ingeriamo abbondantemente con i cibi sottoforma di comune sale da cucina. La normativa prevede un limite di 200 mg/l;
il potassio
è anch'esso un elemento indispensabile per l'organismo umano ed il fabbisogno giornaliero può essere garantito dall’alimentazione in quanto è presente in alimenti e bevande in forma ionica che è facilmente assimilabile . Entra nelle reazioni cellulari ed è importante per la conducibilità dello stimolo nel sistema nervoso. L'alterazione del contenuto in potassio nell'organismo può causare disturbi della funzionalità muscolare;
i nitrati
sono composti presenti nella acque sia per effetto di fenomeni naturali che come conseguenza delle attività dell’uomo, come per esempio i trattamenti di fertilizzazione dei terreni o l’infiltrazione di acque di scolo. Il limite di concentrazione è di 50mg/l. Tuttavia per i neonati è consigliato l’uso di acqua con valori inferiori;
i nitriti
sono composti della degradazione dei nitrati ad opera di batteri. Hanno un limite normativo molto basso pari a 0,10 mg/l, in quanto nell’organismo possono reagire con l’emoglobina riducendo il trasporto di ossigeno dai polmoni agli organi e tessuti;
l’ammonio
Nelle acque sotterranee l'ammonio può essere di origine geologica, ma può trovarvisi perché l'ammoniaca è usata come fertilizzante, nei mangimi per animali e nell’industria. I livelli naturali nelle acque sotterranee sono di solito inferiori a 0,2 mg/l di ammoniaca. Nell’acqua potabile non deve essere presente in concentrazione superiore a 0,5mg/l. Viene biodegradata nell’ambiente ed è correlato a nitrati e nitriti. Il valore in normativa è di 0,50mg/l;
i cloruri
importanti per l’organismo umano, contribuiscono all'attività osmotica dei fluidi cellulari. Il cloruro aumenta la conducibilità elettrica delle acque, e conseguentemente il residuo fisso. Se presente in elevate concentrazioni da sapidità all’acqua e può aumentarne le caratteristiche corrosive. Il limite è di 250mg/l.
i fluoruri
il fluoro è un elemento essenziale per l’uomo e per gli animali, ma è necessaria una idonea assunzione giornaliera: a basse concentrazioni presenta effetti protettivi verso la carie dentale specialmente nei bambini. Tuttavia concentrazioni elevate, se ingerite per lungo tempo, possono causare la fluorosi, che ha effetti negativi a carico dei denti e delle ossa. Tenuto conto che l’acqua può rappresentare una delle vie di assunzione giornaliera del fluoro, viene fissato un valore di legge di 1,50 mg/l;
i solfati
non presentano effetti negativi sulla salute alle concentrazioni alle quali si trovano nell’acqua potabile. Se le concentrazioni superano il valore fissato di 250mg/l, specialmente se è presente magnesio, l’acqua può assumere un sapore sgradevole , se la quantità è ancora superiore si possono presentare irritazioni gastrointestinali. Inoltre la presenza in eccesso può contribuire alla corrosione dei sistemi di distribuzione.
il cloro residuo
rappresenta l'indicazine che l'acqua ha subito un processo di disinfezione che garantisce la sicurezza, da un punto di vista microbiologico, durante il trasporto nelle rete di distribuzione. La normativa non fissa un valore obbligatori, ma consigliato di attenersi ad una concetrazione di 0,2 mg/l.