"Firenze si riappropri del suo fiume". In questa frase di Erasmo D'Angelis, presidente di Publiacqua, è racchiuso il senso di "Love Arno". Un nome evocativo per una serata di festa che Publiacqua e Società Canottieri Firenze hanno regalato alla città ed al suo fiume. A partire dalle 18.30 di oggi, infatti, un numeroso gruppo di fiorentini è stato coinvolto in una visita della città da una prospettiva originale, affascinante ed inconsueta. L'Arno le sue sponde, i ponti che lo attraversano visti dal Dragon Boat. Una iniziativa, quella di Publiacqua e Società Canottieri Firenze che ha rappresentato un vero e proprio atto d'amore verso il fiume che non si esaurisce in questa "riconquista" dell'Arno a bordo del Dragon Boat ma che Publiacqua sta portando avanti con impegno e costanza anche e soprattutto attraverso il suo lavoro quotidiano. "Il 1° luglio abbiamo annunciato l'inizio dei lavori per la realizzazione dell'emissario in riva sinistra d'Arno – dice ancora il presidente D'Angelis – Un'opera che rappresenta una sfida tecnologica ma anche culturale, in grado di ristabilire il rapporto profondo che lega Firenze al suo Fiume e che consentirà in pochi anni di riportare il nostro Arno a condizioni ambientali eccellenti e allo "stato di natura". Con la realizzazione dell'emissario metteremo fine allo scandaloso sversamento in Arno di un carico di liquami pari a 140.000 abitanti (120.000 fiorentini e 20.000 abitanti di Bagno a Ripoli) e consentiremo alla nostra area metropolitana di essere depurata al 100% nel 2015. Anno in cui, lo speriamo tutti, potremo tornare a tuffarci nel nostro Arno d'argento".