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Siccità: permane l'allerta su tutto il territorio

Data pubblicazione: 17.08.2012
Data aggiornamento: 17.08.2012
17.08.2012

Siccità, dal letto di un fiume sparito (Pesa) appello per affrontare la seconda torrida metà di agosto.
Resta l’allerta su tutto il territorio gestito da Publiacqua con Bilancino sceso a 42 milioni di mc e le riserve idriche locali per 30/40 giorni.
Positiva la risposta alla campagna anti-sprechi: 2.5 milioni di litri risparmiati a Firenze, Prato e Pistoia rispetti ai consumi dello scorso anno.

D’Angelis: “Publiacqua non va in ferie e lavoriamo per continuare a garantire acqua ai rubinetti e ai fontanelli e nella ricerca delle perdite nella rete idrica. In attesa della pioggia prevista a settembre continuiamo con consumi responsabili di acqua potabile”
 

“Ringraziamo le amministrazioni comunali, le famiglie e i cittadini per gli sforzi compiuti fino ad oggi ma invitiamo tutti a non abbassare la guardia – dice il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis guardando l’ex fiume Pesa diventata una striscia sabbiosa – La situazione rimane molto difficile, di piogge significative non c’è traccia fino al termine di agosto e i giorni più duri devono ancora arrivare. Publiacqua non va in ferie e sta lavorando con impegno per garantire a tutti il miglior servizio possibile. Spenderemo 40 milioni di euro per nuove opere idriche, stiamo riducendo le perdite in rete, abbiamo riparato oltre 200 tubazioni spaccate dagli sbalzi di temperatura, facciamo partire ormai ogni giorno 60 autobotti verso le zone più critiche ma la collaborazione nella riduzione dei consumi è fondamentale se vogliamo superare indenni i mesi più siccitosi dell’ultimo secolo”.
La siccità prosegue la sua corsa come non era mai visto a memoria d’uomo sul nostro territorio e il presidente di Publiacqua ha fatto il punto della crisi con una conferenza stampa convocata sul letto di un fiume sparito diventata una zona desertica: la Pesa, nel comune di San Casciano nel Chianti, in una angolo di natura tra i più ammirati al mondo.

Chi soffre di più la crisi idrica
Se è in ginocchio l’agricoltura, la crisi idrica ha fatto crollare da mesi il livello dei pozzi privati che alimentavano migliaia di casolari, ville e abitazioni che mai hanno avuto bisogno di essere collegate a impianti idrici, e dove vivono circa 30.000 persone nelle fasce collinari e montane della Toscana centrale. Sono cittadini che, in gran parte, per la prima volta si rivolgono a Comuni ed a Publiacqua per essere allacciati (il regolamento del servizio idrico prevede la compartecipazione dei privati alla spesa) e in diversi casi sono iniziati i lavori.
Dall’Anconella e da altri impianti Publiacqua fa partire 60 autobotti al giorno dirette verso i serbatoi dei 241 sistemi acquedottistici che utilizzavano o utilizzano le residue risorse locali e dove vivono oltre 200.000 persone nelle località in maggiore difficoltà (dal Chianti al Valdarno alle colline e alla montagna pratese e pistoiese).
Oltre 1 milione di toscani, infine, sono collegati al sistema Bilancino-Anconella e al momento non registrano alcun disagio all’approvvigionamento.
L’acqua, insomma, sta arrivando a tutti i rubinetti collegati agli acquedotti, salvo alcuni casi di frazioni andate in crisi nei fine settimana ma per poche ore, grazie alla qualità delle infrastrutture che fa la differenza con quando accadeva fino alle siccità 2003 e 2007 e all’enorme lavoro svolto anche in queste ore dal personale di Publiacqua e dalle ditte dell’indotto esterno che hanno ridotto all’osso ferie e permessi. E’ un lavoro anche notturno, fatto di centinaia di piccoli ma importantissimi interventi d’emergenza, a partire dal servizio di autobotti, di riparazioni di tubazioni saltate per gli sbalzi di temperatura esattamente come è avvenuto nella gelata storica del febbraio scorso, e di interventi strutturali anticipati da Publiacqua e inseriti nel  Piano per l’emergenza idrica della Regione Toscana. Un lavoro che viene realizzato in strettissimo raccordo con le amministrazioni comunali.

Una campagna di successo
Un altro aspetto molto positivo è la risposta delle famiglie e dei cittadini che hanno raccolto in pieno il messaggio della campagna di sensibilizzazione “Acqua Usiamola a modino” riducendo i propri consumi. Un aiuto importante allo sforzo che Publiacqua sta compiendo per garantire l’acqua a tutti e all’impegno delle amministrazioni comunali che, oltre a emettere ordinanze per la limitazione ai soli fini idropotabili e sanitari dell’acqua, hanno avviato una seria campagna di controllo sul rispetto delle stesse. E’ stato pienamente recepito il messaggio della nostra campagna di sensibilizzazione che ha avuto come testimonial d’eccezione Paolo Hendel e Chiara Francini, riducendo i consumi che possiamo stimare intorno ai 2,5 milioni di litri in meno dall’inizio di luglio nei comuni di Firenze, Prato e Pistoia.

La mappa della crisi idrica
Alla vigilia di un’altra delle settimane più calde,  la siccità non allenta la sua morsa e sono in costante riduzione le risorse locali su tutto il territorio della Toscana centrale gestito da Publiacqua. Una riduzione evidente nel Chianti, dove tutti i fiumi e i corsi d’acqua sono ormai in secca da diverse settimane e dove Comuni come Barberino Val D’Elsa, Tavarnelle Val di Pesa ed alcune località del Comune di San Casciano Val di Pesa sono riforniti con circa 1.000 mc/g da autobotti.
Problemi si sono riscontrati a San Donato (Rignano sull’Arno), rifornita con autobotti, mentre per le località di Pulicciano (Castelfranco di Sopra) e Donnini (Reggello), quest’ultima rifornita anche con autobotti, si è deciso il primo razionamento notturno della risorsa con chiusura programmata del servizio dalle ore 23.00 alle ore 05.30.
Dall’inizio di luglio i pozzi, sorgenti e fonti superficiali locali stanno calando le proprie produzioni in maniera considerevole (- 60%). E anche il livello dell’invaso di Bilancino (oggi a 42 milioni di metri cubi invasati su 69) è in netta discesa vista l’assenza di piogge. Dal 6 agosto, tra l’altro, è stato deciso dal tavolo istituzionale dell’Autorità di bacino, come da programma, l’aumento del rilascio da Bilancino nella Sieve (2 mc/s) per garantire il livello minimo vitale della stessa Sieve e dell’Arno e la capacità di captazione da parte dell’Anconella. Una misura che, se pur già programmata, si è resa ulteriormente necessaria in virtù della contemporanea diminuzione del rilascio dalla diga di Levane, da parte di Enel. Tutto questo contribuisce ad un quadro generale della situazione sempre più complicato con risorse locali in costante riduzione.

Interventi urgenti e strutturali per 40 milioni di euro

Publiacqua, oltre a monitorare in tempo reale la situazione integrando le risorse locali con autobotti, sta portando avanti i lavori notturni di sistematica ricerca perdite, ed ha avviato gli interventi previsti anche nel Piano per l’emergenza idrica della Regione Toscana. L’azienda investirà ulteriori 40 milioni di euro anticipando opere per prolungare e migliorare la rete idrica. Uno dei più importanti è verso il Chianti, con il potenziamento del collegamento tra Impruneta e San Casciano Val di Pesa. Espletati a tempo di record gli iter autorizzativi, i lavori hanno preso inizio nella seconda settimana di agosto. E’ previsto per la prossima settimana l’inizio dei lavori di perforazione di un nuovo pozzo presso località La Botte e partiranno i lavori del potenziamento del collegamento tra Anconella e la dorsale verso Greve.
Sono in corso i lavori di collegamento del sistema acquedottistico di San Donato (Rignano sull’Arno) con l’acquedotto di Bagno a Ripoli. E altre opere e interventi sono in corso sui versanti pratesi, pistoiesi e del Valdarno.