F.A.Q.

Cosa fare nel caso in cui la lettura indicata in fattura sia errata o siano inesatti altri dati

Se verificate che la lettura indicata in fattura è errata il modo più semplice per chiederne la correzione è telefonare prima della scadenza al nostro numero verde 800 238 238, muniti del vostro numero utente. Di norma la lettura che voi indicherete sarà utilizzata per la correzione senza ulteriori verifiche. Dopo alcune settimane la nuova fattura arriverà al vostro domicilio. Se la lettura che indicate non è plausibile in rapporto ad altre letture già fatturate in passato, può essere necessaria una nostra verifica diretta a cui seguirà o la nuova fattura o altra comunicazione di Publiacqua. In caso di domiciliazione bancaria, occorre bloccare in banca il pagamento della fattura. In questo caso i tempi di correzione ed invio saranno più lunghi in quanto dobbiamo attendere la comunicazione della banca sull'avvenuto blocco del pagamento. Tale comunicazione non arriva solitamente prima di trenta giorni. Anche per richieste di rettifica della fattura diversamente motivate vi consigliamo di rivolgervi, prima della scadenza, al numero verde 800 238 238. Non i tutti i casi la procedura può essere così diretta e semplice come nel caso di un errore di lettura. Ad esempio se l’intestazione non è corretta bisogna capire se c’è stato un errore al momento della stipula del contratto, oppure se occorre una voltura. Il numero verde saprà darvi tutte le indicazioni necessarie su come procedere ed in molti casi la telefonata sarà sufficiente per avviare la procedura di verifica e la eventuale correzione. Naturalmente, oltre che al numero verde,  potete rivolgervi anche ad uno dei nostri sportelli di Firenze, Prato, Pistoia; San Giovanni, Borgo San Lorenzo.

Cosa succede se l’utente ritarda il pagamento di una bolletta?

In caso di ritardo nei pagamenti viene applicato nei primi dieci giorni il tasso d’interesse legale (attualmente 1% annuo). Dall’undicesimo giorno in avanti a questo si aggiunge una maggiorazione del 3,5%, sempre su base annua. Gli interessi vengono addebitati in una fattura successiva. Trascorsi trenta giorni dalla scadenza della fattura, senza che sia stato effettuato il pagamento, Publiacqua invia un sollecito mediante raccomandata all’indirizzo di spedizione della fattura Trascorsi ulteriori trenta giorni dalla dalla data di ricezione della raccomandata (o successivamente alla comunicazione da parte delle Poste di  “compiuta giacenza” della raccomandata nei casi in cui non sia ritirata) senza che sia stato provveduto al pagamento, Publiacqua provvede alla chiusura del contatore. Trascorsi ulteriori 45 giorni, se non viene provveduto al pagamento, il contratto di fornitura viene cessato e contestualmente viene rimosso il contatore.  Successivamente alla cessazione del contratto Publiacqua avvia il recupero del credito per via giudiziale o extra-giudiziale. Nel caso in cui il contratto di fornitura sia stato cessato, per ottenere l’eventuale ripristino della fornitura, oltre  a pagare il debito maturato, occorre sostenere anche le spese per un nuovo contratto di fornitura. Il pagamento di una fattura successivo al sollecito deve essere notificato a Publiacqua.  

Come verificare se c’è una perdita occulta nell’impianto interno a valle del contatore?

Può accadere che si rompa una tubatura successiva al contatore, ma la fuoriscita di acqua non sia evidente perchè localizzata in un luogo non accessibile ed ispezionabile, come ad esempio nel caso di un tubo interrato in giardino. In queste circostanze, se non si ha la buona abitudine di verificare ogni tanto la lettura del contare, ci si accorge della perdita solo dall’aumento dei consumi al momento dell’arrivo della bolletta con lettura effettiva. Per verificare  se l’aumento del consumo dipende da una perdita occulta occorre procedere così: chiudere tutti i rubinetti in casa, avendo cura di lasciare aperto il rubinetto al contatore, e controllare che il contatore sia fermo. In talune situazioni può avvenire che la perdita sia sensibile (misurata dal contatore)  solo a determinate condizioni di pressione in rete. Nel corso della giornata le condizioni di pressione variano, anche in relazione all’andamento dei consumi. Perciò, per avere maggior certezza, conviene eseguire la prova  nell’arco di alcune ore, preferibilmente dalla sera alla mattina, ovviamente non utilizzando acqua nel periodo di prova. Se la lettura iniziale e finale del contatore evidenzia scostamenti occorre far controllare l'impianto interno per ricercare la perdita. Nell’eseguire queste prove occorre fare attenzione anche ai decimali! Tenete presente che anche una perdita minima può provocare nel tempo un forte aumento del consumo. Ad esempio una perdita di 10 litri l’ora, nell’arco di tempo che intercorre tra una nostra lettura effettiva e l’altra del contatore (di solito 180 giorni), provoca un aumento di consumo di circa 43 mc con un aggravio del costo della bolletta. Si consiglia, quindi, di leggere periodicamente il contatore.  

Cosa deve fare l'utente se perde la bolletta o il bollettino per il pagamento, oppure se non è ancora arrivata

Per richiedere copia della bolletta  o per avere informazioni sulla sua emissione, nel caso in cui non sia arrivata nei tempi soliti, basta telefonare al numero verde 800 238 238, muniti del proprio numero utente. Naturalmente, oltre che al numero verde,  potete rivolgervi anche ad uno dei nostri sportelli che si trovano a  Firenze, Prato, Pistoia; San Giovanni, Borgo San Lorenzo. Per pagare  la bolletta senza avere a disposizione il bollettino, si può utilizzare un normale bollettino postale in bianco, intestato a Publiacqua S.P.A.  Il numero di conto corrente postale è 19798545 Nel caso si voglia pagare mediante bonifico il codice IBAN è IT62P0103002827000000453505 Attenzione!! In ambedue i casi indicare sempre nella causale almeno il numero utente e, se possibile, anche il numero della fattura.

Cosa fare nel caso in cui si debba subentrare in un’utenza che è stata chiusa per morosità del precedente intestatario?

In questa situazione occorre attestare in modo inequivocabile il momento da cui si è avuto a disposizione l’immobile oggetto della fornitura. Così è tutelato il diritto dell'utente di pagare solo dal momento in cui ha effettivamente preso possesso dell’immobile. Se la disponibilità dell’immobile è successiva al momento della chiusura nulla è dovuto dal subentrante. Se invece la disponibilità dell’immobile è precedente alla chiusura, il subentrante dovrà pagare quota fissa, consumi ed eventuali oneri accessori decorrenti dalla data in cui è realmente subentrato Per attestare questa data il modo più semplice è quello di fornirci copia dell’atto registrato, mediante il quale si è entrati in possesso dell’immobile (contratto di acquisto, contratto di affitto,  cessione di ramo d’azienda etc. etc.), contenente gli estremi della registrazione. L’atto può essere spedito a a Publiacqua S.P.A., in Via Villamagna, 90/C – 50126 – Firenze,  assieme alla richiesta di riapertura, oppure inviato al fax 055/6862495 Altrimenti puoi recarti direttamente a uno dei nostri sportelli di Firenze, Prato, Pistoia; San Giovanni, Borgo San Lorenzo.

Come pagare una bolletta senza avere il bollettino pre-stampato

Per pagare  la bolletta nei casi in cui non si abbia a disposizione il bollettino pre-stampato, si può utilizzare un normale bollettino postale in bianco, intestandolo a Publiacqua S.P.A.  Il numero di conto corrente postale è 19798545, n. 19798545  IBAN: IT68I0760102800000019798545. Nel caso si voglia pagare mediante bonifico il codice IBAN è IT62P0103002827000000453505 Attenzione: in ambedue i casi indicare sempre nella causale almeno il numero utente e, se possibile, anche il numero della fattura.

Cosa deve fare una famiglia in caso di situazioni di difficoltà economica per ottenere pagamenti rateizzati?

In questi casi occorre presentare autocertificazione ISEE del reddito. L’autocertificazione può essere compilata con l’assistenza della URP del proprio Comune di residenza, oppure con l’assistenza di un patronato sindacale o di categoria. L’autocertificazione di norma ha la validità di un anno. Perciò, se siete in possesso di un’autocertificazione non scaduta, non occorre compilarla nuovamente. Ugualmente rilevante ai fini di una richiesta di rateizzazione è l’attestazione della situazione di disoccupazione propria e degli altri componenti del nucleo familiare. Infine, se si à in contatto con i servizi sociali del proprio Comune, la situazione di difficoltà economica può essere attestata in forma scritta dai servizi sociali stessi.