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Siccità 2017: la situazione sul territorio

Data pubblicazione: 07.08.2017
Data aggiornamento: 07.08.2017
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07.08.2017

Un CdA straordinario per analizzare la situazione e decidere le strategie per affrontare questa siccitosa estate 2017. Lo ha voluto il vertice di Publiacqua che al termine del Consiglio di Amministrazione ha incontrato la stampa per fare il punto sullo stato della risorsa sul territorio dei 46 Comuni dove Publiacqua è gestore del Servizio Idrico Integrato, sulle criticità già attive o che possono verificarsi a breve termine, sulle azioni messe in campo dall’azienda per fronteggiare questa situazione di estrema siccità.
Presenti all’incontro con la stampa, tra gli altri, Filippo Vannoni, Presidente di Publiacqua, Simone Barni Vice Presidente di Publiacqua, ed i tecnici dell’azienda che stanno lavorando sul territorio.

In virtù delle criticità sotto riportate si fa ancora una volta appello alla cittadinanza ad un uso responsabile della risorsa per soli usi idropotabili, come da ordinanze sindacali emesse dalle amministrazioni comunali.

PIOGGE SCARSE ED ALTE TEMPERATURE
L’attuale situazione climatiche caratterizzata da scarsità di pioggia e elevate temperature evidenzia per il territorio di Publiacqua una situazione di siccità che, dal sistema di monitoraggio regionale (figura 6), va dalla gradazione moderata a severa. Un panorama che viene confermato dai dati relativi alle precipitazioni che riassumiamo per punti:

a.    il confronto tra le precipitazioni del mese di giugno con le medie precedenti (1987/2016) evidenzia nei nostri territori una riduzione del 50% con punte superiori, per alcune aree, al 75%
b.    tale riduzione segue quella di minore entità che aveva riguardato il mese di maggio (in generale la riduzione delle piogge registrata in quel mese non superava il 25% con alcune aree che avevano avuto comunque valori anche superiori alla media)
c.    nel mese di aprile la riduzione di precipitazioni andava invece dal 25 al 50%
d.    l’indice SPI (indicatore statistico che misura il deficit o l’eccesso di precipitazione in un dato intervallo di tempo rispetto alla precipitazione normale di lungo termine), mostra valori di siccità da “moderata” a “severa”.

A questi si aggiungono i dati di previsione che il Lamma ha presentato il 4 agosto e che non prevedono per il nostro territorio piogge significative per i mesi di agosto e settembre ed i dati sulle temperature del periodo che, ad eccezione della prima decade di maggio, negli ultimi mesi sono state superiori a quelle medie, con punte anche significative di 2 gradi medi superiori alla norma (dati escluso medie di luglio).
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Alla luce di tutto ciò sul territorio dei 46 Comuni dove il servizio idrico è gestito da Publiacqua si sta registrando una marcata riduzione delle risorse idriche i cui livelli sono quelli normalmente rilevati a metà settembre.

LE RISORSE
L’Invaso di Bilancino rappresenta la risorsa strategica più importante del nostro territorio. Una risorsa che i nostri tecnici hanno iniziato a preservare da inizio 2017 con una politica di rilasci, sempre concordata con l’Autorità di Bacino, ma comunque molto conservativa che ci consente oggi di avere 54 milioni di metri cubi di acqua invasata (il massimo invaso è pari a 69 milioni di mc). Considerando che ad oggi il rilascio richiesta dall’Autorità al fine di garantire la vitalità dei fiumi Sieve e Arno è di 2 mc/s e che lo stop per l’utilizzo dell’invaso arriverà alla soglia dei 25 milioni di metri cubi, si può ragionevolmente ritenere che, alle condizioni attuali, le zone servite da Bilancino possono essere in sicurezza almeno fino a fine ottobre. Tale situazione è monitorata da un tavolo coordinato dall’Autorità di Bacino ed a cui sono presenti tutte le maggiori istituzioni.

Diverso l’orizzonte per tutte quelle aree dove l’integrazione da Bilancino è minore o assente e dove la riduzione considerevole delle risorse locali sta già facendo sentire il proprio effetto.
Diversa ancora quella delle piccolissime frazioni o località, staccati dai sistemi acquedottistici principali, su cui l’unica soluzione d’intervento, peraltro in gran parte già in essere, è l’integrazione con autobotte.

SITUAZIONE DELLA CRISI IDRICA SUL TERRITORIO

Riportiamo di seguito un quadro delle maggiori criticità che si potrebbero attivare dalla prima e dalla seconda quindicina di settembre se perdurasse l’attuale situazione meteo.
Un quadro previsionale ovviamente da aggiornare e rivalutare.
Alcune aree presentano già criticità importante con mancanze d’acqua nelle ore di maggior consumo e tra queste si segnalano sul Comune di Greve in Chianti le frazioni di Lamole, Dudda, Casole, Cintoia e limitrofe.

Inizio criticità previsto per la prima quindicina di settembre
Montevarchi – per il capoluogo si possono verificare mancanze acqua nelle ore di maggior consumo, soprattutto nella zona alta di Pestello; per aumentare la disponibilità di risorsa è stato attivato il prelievo dal Canale Battagli e messo in marcia pompaggio da impianto Le Coste;
Reggello – per le località Donnini, Cancelli e Pietrapiana previste mancanze d’acqua; attivate integrazioni con autobotti per preservare risorsa locale e ricerca perdite straordinaria;
San Casciano Val di Pesa – il capoluogo potrà risentire di abbassamenti di pressione e mancanze acqua ai piani alti nelle ore di maggior consumo per il ruolo di snodo acquedottistico fondamentale per veicolare maggiore risorsa sui Comuni di Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val D’Elsa. E’ stata messa in campo una manutenzione straordinaria dei locali pozzi; Mercatale e Chiesanuova e Romola si possono prevedere mancanze d’acqua nelle ore di maggior consumo; per aumentare la risorsa disponibile sono state attivate una ricerca perdite straordinaria e la messa in marcia della tubazione di via Faltignano;
Scandicci – per San Vincenzo a Torri, Giogoli, Roveta e Marciola, a causa del depauperamento delle risorse dei pozzi sulla Pesa, si prevedono carenze nelle ore di maggior consumo; si integra con autobotte;
Barberino Val D’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa – sono i due comuni dove la criticità è più forte a causa della riduzione dei locali invasi (Laghi di Fabbrica, Diga Migliorini); in questi due comuni sono già in corso integrazioni con autobotti e, per preservare risorsa locale, è prevista l’attivazione del Lago del Nero e di Antinori per metà agosto; sul lago Cortifedi il prelievo è già attivo; sono in corso attività di ricerca perdite straordinarie compresa l’attività sul collegamento La Botte-Sambuca, adduttrice fondamentale per portare acqua proveniente dall’Impianto dell’Anconella;
Pistoia – per la parte nord della città servita dalle risorse locali (a nord della zona Stadio e di Viale Europa) sono attesi problemi di approvvigionamento che già si sono registrati per alcune ore nei giorni scorsi; per aumentare la risorsa disponibile sono stati presi contatti con RFI per ripristino della tubazione della Galleria di Pracchia - Sammommè e quindi per portare quell’acqua del Reno verso Prombialla. Intanto è stato già attivato prelievo dall’Invaso di Gello ed è stato messo in marcia il booster Forramoro;
Castelfranco e Piandiscò - per la località Pulicciano sono attese mancanze d’acqua specialmente nelle ore serali;

Inizio criticità previsto per la seconda quindicina di settembre
Loro Ciuffenna – per il capoluogo e la località San Giustino sono possibili razionamenti e autobotti per la seconda metà di settembre. Per aumentare la disponibilità di risorsa Publiacqua prevede l’attivazione a fine agosto di un prelievo straordinario dal fiume Ciuffenna e l’attivazione di un booster per la seconda località;
Terranuova Bracciolini – per la loc. La Penna si possono verificare mancanze acqua nelle ore di maggior consumo; in attivazione un booster (pompa) entro agosto;
Cavriglia – per il capoluogo, Castelnuovo dei Sabbioni e Vacchereccia si prevedono mancanze d’acqua nelle ore di maggior consumo; per aumentare la risorsa si è aumentato prelievo da Lago degli Allori, attivato booster Melograno da rete San Giovanni e messo in marcia potabilizzatore su lago degli Allori, un secondo potabilizzatore sarà attivato entro il 20 agosto;
Reggello - per capoluogo, Pian di Rona, Ciliegi e Vaggio si prevedono mancanze d’acqua; per incrementare la risorsa disponibile è stato attivato un booster a Pian di Rona che porta acqua dalla rete Figline Valdarno;
Rignano sull’Arno - per il capoluogo e Troghi si prevedono mancanze acqua per le ore di maggior consumo per riduzione della portata dei pozzi; per aumentare la risorsa attivata manutenzione straordinaria dei pozzi per il capoluogo e la messa in esercizio del pozzo Fornace per Troghi;
Londa - nelle ore di maggior consumo si sono già evidenziate nei giorni scorsi mancanze d’acqua; è stata fatta un’opera di manutenzione straordinaria alle sorgenti. Tali situazioni potranno aggravarsi per ulteriore riduzione della risorsa;
Vaglia - Montorsoli e Bivigliano carenze idriche per riduzione risorsa e alti consumi; sono stati realizzati interventi straordinari per aumentare il pompaggio;
Greve in Chianti – per il capoluogo e per la loc. Panzano sono previste transitorie mancanze d’acqua; attivata ricerca perdite straordinaria e, per Panzano, la rimessa in esercizio dei serbatoi d’emergenza già attivati nelle precedenti siccità e posizionati nei pressi del cimitero;
Castelfranco e Piandiscò – per il capoluogo si attendono mancanze d’acqua soprattutto nelle ore serali a causa della riduzione della portata dal Resco e del Pozzo Ghiacciaie; attivata ricerca perdite straordinaria;

AREE ATTENZIONATE
Oltre alle aree e comuni citati in precedenza, sono sotto osservazione altri Comuni e località dove l’allerta è al momento minore ma che, con il protrarsi della mancanza di precipitazioni e la conseguente riduzione della risorsa, potrebbe aggravarsi nelle settimane future. Tra le aree principali ricordiamo: Agliana e Quarrata nel pistoiese, Grassina e San Donato nel Comune di Bagno a Ripoli, Sant’Agata nel Comune di Borgo San Lorenzo, Santa Brigida nel Comune di Pontassieve, Barberino di Mugello.
 

AUTOBOTTI E INTERVENTI SUL TERRITORIO
Già dalle settimane scorse sono state attivate autobotti su tutto il territorio. Un piano straordinario in linea con quello già attivato nelle scorse siccità e che ha visto già 350 autobotti trasportate nelle ultime due settimane con la previsione di trasportare, dalla prossima settimana, 6000 mc settimanali di cui il 50% nei Comuni del Chianti.
Oltre a ciò, considerata la situazione siccitosa, Publiacqua dal da gennaio al luglio 2017, ha attivato   18.000 interventi su reti e impianti per rendere più efficiente il sistema acquedottistico (impianti e reti) e quindi la distribuzione della risorsa. Uno sforzo importante che è stato incrementato nei mesi di giugno e luglio con 6.300 interventi pari a più di 100 interventi al giorno.