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Data pubblicazione: 06.06.2017
Data aggiornamento: 17.07.2017

impianti e stabilimenti

Pistoia

Centrale di depurazione Passavant

Il depuratore di Pistoia, denominato Depuratore Centrale o Passavant, è un impianto biologico a fanghi attivi con digestione anaerobica dei fanghi e produzione di energia elettrica per il trattamento delle acque reflue urbane, provenienti in prevalenza dagli insediamenti civili ed industriali di Pistoia. L'impianto, entrato in funzione negli anni '80, ha subito nel tempo modifiche ed ampliamenti e oggi serve circa 50.000 abitanti.

Il processo di depurazione

Il liquame proveniente dalle condotte fognarie arriva all'impianto dove viene preventivamente sottoposto ad un trattamento di grigliatura. Una griglia automatica a cestello a pettine rotante, quindi, lo separa dai corpi solidi grossolani (stracci, foglie, plastica etc.). E' a questo punto che il liquame, per mezzo di pompe di sollevamento, entra nel vero e proprio ciclo depurativo, con il passaggio nelle vasche di disoleatura e dissabbiatura ed il trattamento extraflussi. Successivamente la sedimentazione primaria provvede a separare i solidi sospesi dall'acqua e la denitrificazione a rimuovere l'azoto. I liquami, quindi, raggiungono la vasca di ossidazione biologica, dove vengono arricchiti di ossigeno e messi in contato con i fanghi attivi per i processi di rimozione della sostanza organica e di nitrificazione. Nei sedimentatori secondari, invece, avviene la decantazione del fango prodotto sul fondo delle vasche, mentre l'acqua in uscita è inviata al trattamento finale di clorazione. I reflui ottenuti, perfettamente ecocompatibili, vengono immessi in una condotta e scaricati nel torrente Brana. I fanghi attivi separati nel decantatore secondario vengono quindi ricircolati nella sezione di denitrificazione. I fanghi prodotti dalla sedimentazione primaria, assieme a quelli in esubero provenienti dalla fase di ossidazione e sedimentazione secondaria, invece, vengono inviati ai pre-ispessitori. L'ispessito viene sottoposto alla fase di digestione, che si realizza con la trasformazione della sostanza organica in inorganica attraverso l'azione di batteri anaerobi che si sviluppano alla temperatura di 35°. Tale trasformazione consente la produzione di gas biologico, che viene stoccato in gasometri per la successiva combustione nei motogeneratori o caldaie. Il processo si completa, quindi, nel digestore secondario dove il fango termina il trattamento di mineralizzazione. Dopo un ulteriore addensamento, nella fase di post-ispessimento, il fango viene inviato alla nastro-pressa per la disidratazione. I fanghi trattati possono quindi essere smaltiti in discarica.

 

Centrale di Pontelungo

Pontelungo è uno degli impianti principali della città di Pistoia. L’ acqua sollevata dai pozzi siti in sinistra e destra idraulica del torrente Ombrone dopo un semplice processo di dissabbiatura a gravità con dosaggio di ipoclorito di sodio viene immessa nella rete distributiva tramite una batteria di pompe di spinta.
La potenzialità massima è di 160 lt/sec.

 

Centrale di Prombialla

La centrale di captazione e potabilizzazione dell’acquedotto di Prombialla, ricopre un ruolo importante nel sistema che alimenta la rete idrica della città di Pistoia. Eroga 90 litri al secondo di acqua potabile, circa tre milioni di metri cubi ogni anno, che rappresentano un terzo del fabbisogno totale della città. L’acqua prodotta dalla centrale, posta a 240 metri s.l.m., raggiunge il centro storico per caduta, seguendo la forza di gravità. L’impianto di potabilizzazione attuale fu costruito nel 1936.
La potabilizzazione viene ottenuta tramite i processi di chiariflocculazione e di sterilizzazione.
Nel primo caso, attraverso  un reagente chimico, (policloruro di alluminio), si attiva  un processo di aggressione della torbidità colloidale in fiocchi, che ne permette poi la filtrazione sul letto di sabbia.
La sterilizzazione avviene invece con l’iniezione di ipoclorito di sodio che, liberando ossigeno, sterilizza la fauna batterica.

 

Cava Briganti (Agliana)

E' l'impianto più importante del Comune di Agliana. L’ acqua prelevata dal bacino di stoccaggio (capacità  480.000 m3 ) subisce un trattamento di filtrazione con due serie di filtri in pressione, la sterilizzazione è assicurata con dosaggio di ipoclorito di sodio e biossido.
La potenzialità massima è di 70 lt/sec, la ricarica del bacino è effettuata derivando acqua dal torrente Agna.

 

Casa Torre (Montale)

Casa Torre è un impianto di trattamento acqua superficiale con annesso bacino stagionale della capacità di 80.000 mc.
L' impianto di potabilizzazione composto principalmente da n.3 filtri in pressione caricati a sabbia quarzifera ed  è ubicato in una struttura che, richiamando le edificazioni tipiche della campagna toscana, ben si coniuga in un contesto di   boschi, uliveti e case coloniche sparse.
il percorso dell' acqua è il seguente :
n.3 pompe sommerse della capacità totale di 45 lt/se aspirano l' acqua dal lago (la cui ricarica è assicurata da una derivazione sul torrente Agna delle Conche ) e la spingono  sui filtri   la cui uscita è collegata al deposito dell' acqua trattata ( diviso in due sezioni)  In questo deposito  la sterilizzazione avviene con dosaggio di ipoclorito di sodio . Dal deposito acqua trattata attingono n.3 pompe di spinta che sollevano la risorsa al deposito di carico denominato "La Cava " da qui, a gravità, la risorsa viene distribuita alle utenze del Comune di Montale.