Istituzionali
03 Ottobre 2026

Publiacqua dona 2.860 alberi ai Comuni

Oltre 2.800 alberi salvati e rimessi a disposizione del territorio. È l’iniziativa che Publiacqua mette in campo per salvaguardare un patrimonio arboreo importante, a maggior ragione in un periodo di forte cambiamento climatico ed in corrispondenza di un’estate lunga e siccitosa dove, soprattutto in aree urbanizzate, si è evidenziata la necessità di ridurre le potenziali “isole di Calore”.  
I 2.860 alberi provengono da un terreno, nella provincia di Pistoia (località Bottegone), dove l’azienda realizzerà un nuovo depuratore, un’opera a servizio di cittadini e ambiente. Gli alberi troveranno nuova dimora nei parchi, nei giardini e negli spazi verdi pubblici dei Comuni di Firenze (780), Scandicci (350), Bagno a Ripoli (250), Pontassieve (130), Reggello (50) e dell’Unione dei Comuni del Mugello (1.300).
L’azienda ha messo gli alberi a disposizione delle amministrazioni comunali del suo territorio a titolo gratuito, mentre saranno a carico delle amministrazioni beneficiarie le operazioni necessarie per l’espianto e il trasporto degli esemplari presso i vivai comunali oppure direttamente nei siti individuati per la loro nuova collocazione.
Si tratta di un intervento che consente di trasformare un’esigenza legata alla realizzazione di una grande infrastruttura in un’occasione concreta di tutela e valorizzazione del patrimonio verde. Grazie alla collaborazione tra Publiacqua e le amministrazioni comunali, infatti, gli esemplari in buone condizioni presenti nell’area interessata dagli interventi saranno salvaguardati, espiantati e destinati al reimpianto negli spazi verdi delle città richiedenti.
Il patrimonio recuperato comprende una grande varietà di specie e contribuisce ad arricchire la biodiversità e la qualità del verde dei comuni assegnatari: sono presenti, tra gli altri, olivi, querce, gelsi, aceri campestri, aceri argentati, bagolari, alberi dei tulipani, peri da fiore, photinie ad arbusto, photinie ad albero, salici, liquidambar, alberi di Giuda, tigli, pruni, magnolie soulangeane, magnolie sempreverdi, sophore, parrotie persiane.
L’intervento rappresenta un esempio concreto di economia circolare applicata al verde urbano: alberi e piante che avrebbero potuto essere persi a seguito della trasformazione dell’area vengono invece recuperati, trasportati e messi a disposizione della città, evitando lo spreco di un patrimonio naturale già esistente e riducendo la necessità di nuove forniture.

“Siamo felici dell’opportunità di contribuire allo sviluppo del patrimonio arboreo della città – ricorda Nicola Perini, Presidente di Publiacqua – perché il cambiamento climatico ci impone di agire e di farlo su due piani: il primo è quello di contrastarne le cause; l’altro è quello dell’adattamento, ovvero la necessità di intraprendere tutte le azioni possibili perché i nostri territori possano rispondere nel modo migliore. Abbiamo la responsabilità di promuovere un impegno culturale per fermare il riscaldamento globale, e insieme, la responsabilità di salvaguardare il nostro territorio. Publiacqua è impegnata, insieme ai Comuni, nel trasformare il volto delle città per promuovere e far crescere beni comuni come salute e sicurezza idraulica, necessari al benessere collettivo”.