Publiacqua leader della sostenibilità
Publiacqua è ancora una volta tra le 240 aziende Leader della Sostenibilità a livello nazionale. A certificarlo, per il quinto anno consecutivo, è Il Sole 24 Ore che, insieme alla società tedesca specializzata nella raccolta dati “Statista”, ha redatto la lista delle 240 aziende selezionate in base alle loro performance sul fronte sostenibilità. Aziende che si sono messe in luce per l’impegno e le azioni sul fronte delle politiche Esg: nella transizione ecologica, etica, sociale e con una governance in grado di accompagnare questi cambiamenti.
Decine di migliaia i dati analizzati da “Statista” e relativi a 1.500 imprese sulla base del loro Bilancio di Sostenibilità e bilancio finanziario.
«Tutte le aziende della lista riconoscono il valore della rendicontazione di sostenibilità anche per migliorare l’organizzazione e il business e non solo per la compliance. Anno dopo anno – sottolinea Lisa Dei, responsabile della ricerca per Statista – in generale emerge una crescente consapevolezza delle vincitrici nei confronti dell’impegno Esg, sempre più articolato. In questa edizione abbiamo infatti rivisto e aggiornato gli indicatori alla luce delle tendenze più recenti nella reportistica aziendale».
Le macrocategorie analizzate da Statista erano per questo 2026 Ambiente, Sociale e Governace e Publiacqua, all’interno di esse, ha raggiunto le migliori performance, rispettivamente, in Emissioni, Sicurezza e Trasparenza. In Toscana, compreso il maggiore gestore idrico della regione, sono 11 le imprese che hanno ottenuto questo riconoscimento.
Per Publiacqua il Bilancio di Sostenibilità, che l’azienda redige dal 2017, rappresenta uno strumento efficace attraverso cui, un’azienda che fornisce uno strategico servizio di pubblica utilità, risponde alla domanda di trasparenza e comunicazione da parte del territorio e degli stakeholder; un’occasione per illustrare obiettivi, azioni e risultati offrendo parametri certi su cui verificare l’evoluzione della sua azione di public utility nelle tre dimensioni: ambientale, economica e sociale.
Publiacqua considera la Responsabilità Sociale d’Impresa (Corporate Social Responsibility o CSR) una dimensione fondamentale per la definizione dei processi strategici aziendali.
La citazione tra le azienda Leader della sostenibilità conferma la bontà del percorso intrapreso e che, tra l’altro, vede l’azienda impegnata nella misurazione della propria Carbon Foot Print e che nel 2020 ha approvato un Piano di Responsabilità sociale (CSR) con le linee guida da seguire nella gestione del servizio idrico per la crescita della comunità locale e il rispetto dell’ambiente. Per quanto concerne la voce “Sicurezza”, poi, il riconoscimento de Il Sole 24 Ore e di Statista arriva a confermare quanto già valutato positivamente dalla Regione Toscana che ad inizio febbraio 2026 aveva assegnato a Publiacqua il “Premio impresa più sicura 2025”. Anche sulla Trasparenza, poi, il riconoscimento ottenuto testimonia come la rendicontazione effettuata all'interno del Bilancio di Sostenibilità non solo sia formalmente completa, ricordiamo che il Bilancio viene certificato annualmente, ma, soprattutto, rappresenti un documento di dialogo e di comunicazione in cui sono rappresentati in maniera chiara e, appunto, trasparenti i risultati annuali sui temi ambientali e sociali.
“Accogliamo con soddisfazione questo riconoscimento dell'attenzione che Publiacqua mette nel perseguire la sostenibilità – dice Nicola Perini, Presidente di Publiacqua - È un impegno che sentiamo nostro e lo riteniamo doveroso per un'azienda del servizio pubblico. Oggi viviamo in un mondo in cui crescono le disuguaglianze, e questo deve portarci a riflettere anche su quale sostenibilità dobbiamo misurarci, una sostenibilità legata a quale standard? Alle nostre condizioni di vita, quelle del mondo occidentale? Oppure bisogna cercare dei criteri di sostenibilità che tengano conto dell'equilibrio, dei privilegi, dei diritti di tutti? In prospettiva è indispensabile perseguire una sostenibilità con cui si possano superare le ingiustizie che vediamo nella nostra società e che l'Occidente, ma non solo, sta creando in tutto il mondo”.