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Il capoluogo è approvvigionato con acqua miscelata di varia origine attraverso un sistema complesso di molteplici fonti di approvvigionamento che vengono gestite in maniera integrata al fine di coprire in ogni stagione il fabbisogno idrico della popolazione. Si tratta di acqua di pozzi, di varie sorgenti ubicate nella foresta di Vallombrosa, superficiale (dai torrenti Resco e S. Antonio) . Dette acque sono trattate nei potabilizzatori di Le Lastre, Sambuchi e Tallini.  Questi impianti, oltre al capoluogo, servono anche le località di Cascia, Ostina, Montanino, Prulli, Cetina, Ciliegi, Tallini e Vaggio. A Caselli prevale acqua di pozzo e sorgenti.

Nella zona del Matassino l’acqua proviene dalla rete di Figline Valdarno, così come in estate per le zone di Prulli e Ciliegi.

Pietrapiana, S.Agata, Cancelli, Poggio Giubbiani, sono servite prevalentemente dal potabilizzatore di Bandi che tratta acqua di sorgente, pozzi e del torrente Chiesimone.

Cappello, Trebbio e Donnini sono servite dal potabilizzatore di Cappello che tratta acqua di pozzi e del torrente Trana.

S.Donato in Fronzano è servito dall’omonimo potabilizzatore che tratta acqua di pozzo, del torrente Marnia e del torrente Trana.

Nelle altre località è distribuita acqua proveniente da risorse locali sotterranee: approvvigionamento prevalentemente da sorgenti per Saltino, Tosi, Pian di Melosa , da pozzi locali a Fano e Leccio, mista da pozzi e sorgenti per  S.Clemente, S.Ellero, Sociana, Torre a Monte.

Provenienza: 
Capoluogo
Concentrazione ioni idrogeno (pH): 
7,5
Conducibilità elettrica: 
178
Alcalinità: 
72
Residuo fisso a 180°C: 
151
Durezza totale: 
7
Ioni Calcio: 
22
Ioni Magnesio: 
3
Ioni Sodio: 
5
Ioni Potassio: 
1
Ioni Nitrati: 
1
Ioni Nitriti: 
assente
Ioni Ammonio: 
assente
Ioni Cloruri: 
10
Ioni Floruri: 
0,1
Ioni Solfati: 
10
Ioni Cloro residuo: 
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